RE SALOMONE
|
Nicolas Poussin
|
Il re di Israele, visto come la prefigurazione di Cristo, regnò tra il 970 e il 930 a.C. e il tempio salomonico è considerato l'unica vera fabbrica divina perché dettata da Dio stesso, come dice la Bibbia.
La sua corte era rinomata per la magnificenza e lo sfarzo: rivestimenti in cedro del Libano, arredi in bronzo e oro e due colonne di bronzo all'ingresso del cortile, tanto importanti da avere un nome: Iachin e Boaz. Questo splendore fu raso al suolo nel 586 a.C. dai soldati di Nabucodonosor re di Babilonia. "Quell'idea di tempio ha influenzato l'architettura dell'Occidente più di qualsiasi altra costruzione antica. Più dei templi greci e romani che ancora esistono. Parola di Paolo Matthiae, l'archeologo scopritore di Ebla […]" (C. Dal Maso)
Salomone, ottenuto dal Signore il dono di saper discernere il bene dal male, sarà elogiato e ricordato per la sua saggezza e giustizia e per questo rappresenta l’ideale del sovrano perfetto.
Tra gli episodi più noti della sua vita si annovera il giudizio emesso nella contesa fra due donne che rivendicavano la maternità dello stesso bambino. Queste condividevano la medesima casa ed entrambe avevano da poco partorito; era accaduto che una delle due nel sonno avesse schiacciato il figlio uccidendolo e lo avesse poi sostituito con quello dell’altra. Per riconoscere la vera madre Salomone si fece portare una spada e propose di dividere il bambino a metà: a quella che si oppose venne riconsegnato il figlio.
I simboli che identificano Salomone sono la corona regale e il trono in avorio e oro, con due leoni ai lati.
|
Giambattista Tiepolo
|