PERCORSO DIDATTICO

“In Italia l’arte è dappertutto, ma non tutti se ne rendono conto. […] Il primo nemico del «patrimonio diffuso» è dunque l’indifferenza, il non rendersi conto di ciò che ha valore artistico, il non capire – ad esempio – che l’autofficina nel centro del proprio paese è stata ricavata da una ex chiesa barocca sconsacrata che, se recuperata, potrebbe rendere assai più bello, attraente e prezioso il centro del suddetto paese.” (M. Carminati)

La 10. Mostra Internazionale di Architettura - Città: Architettura e Società - ha ispirato la scelta del percorso progettuale che, grazie alla Convenzione stipulata tra l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Primo Levi” di Mirano e il Polo Museale Veneziano, si è concretizzato in questo impegnativo supporto didattico: Ritratti di Venezia tra mito e realtà.
La preziosa occasione ha offerto ai giovani alunni della classe II D l’opportunità di affrontare un viaggio culturale sicuramente inusuale, dato che l’insegnamento della storia dell’arte non è previsto negli istituti tecnici, e al contempo complesso, articolato, interdisciplinare.
Riflettere sulle scelte e sugli obiettivi che l’architettura si pone oggi è sembrato lo stimolo più appropriato per indagare l’evoluzione architettonica, artistica, politica e sociale della Repubblica di Venezia. L’argomento ha permesso ai ragazzi di “conoscere” e “riconoscere” la città, «museo diffuso» per eccellenza, loro tanto vicina e forse per questo tanto lontana.
Arte e letteratura si sono rivelati gli strumenti più adeguati per comunicare emozioni, suggerire riflessioni, elaborare concetti. Attraverso la valutazione di opere d’arte e di brani letterari, ritenuti particolarmente significativi, gli alunni hanno “navigato” nei secoli e la città-mito si è svelata ai loro occhi suscitando interesse, curiosità e talvolta fornendo risposte.

Il progetto si è posto gli obiettivi

  • di sensibilizzare i giovani alle problematiche che l’architettura deve affrontare per garantire uno sviluppo delle città attento alle esigenze dei cittadini nonché alla salvaguardia della storia e delle tradizioni del luogo;
  • di avvicinarli al loro patrimonio storico e artistico perché, come dice G. M. Mozzoni Crespi Presidente FAI, “Si difende ciò che si ama. Si ama ciò che si conosce”;
  • di affrontare la storia della Serenissima attraverso i dipinti prodotti per celebrare la millenaria repubblica;
  • di fornire gli strumenti per comprendere e apprezzare la bellezza delle immagini e delle parole che strutturano un testo quanto le architetture segnano un paesaggio;
  • di stimolare alla lettura dei diversi testi comunicativi ponendoli in relazione tra loro.

Il percorso artistico, svolto dalla docente di Tecnologia e disegno nell’ambito dell’Area di Progetto (25 ore), ha preso avvio dall’attualità con la visita alle Corderie dell’Arsenale dove i ragazzi hanno partecipato al laboratorio didattico proposto dalla Biennale Architettura. Qui, oltre ad immergersi nel presente e in un possibile futuro, hanno avuto l’opportunità di vedere un luogo tanto importante per la storia di Venezia.
Nella convinzione che molto si apprende del presente se si contemplano le immagini del passato, si è affrontata la storia della Repubblica Veneta, dalle origini alla caduta, analizzandone inizialmente i fatti salienti. Quindi la valutazione di alcuni dipinti ha permesso di comprendere come la città-stato, attraverso la storia, abbia costruito e alimentato la propria immagine creando quel mito che la rende ancora unica. Alcune opere conservate alle Gallerie dell’Accademia hanno tracciato il percorso permettendo talvolta di fare opportuni riferimenti a dipinti dell’Ottocento e del Novecento:

  • La rappresentazione allegorica dello Stato
  • La città tra realtà e immaginazione
  • Le vedute
  • Gli interni aristocratici del Settecento

Inoltre le architetture dipinte hanno consentito di valutare l’evolversi della città e di comprendere le scelte attuate dalla Repubblica nell’adottare un linguaggio spesso così personale. La piazza, le chiese, i palazzi hanno raccontato la storia dell’architettura veneziana nelle varie epoche sottolineandone le caratteristiche, a volte i ritardi o le scelte illuminate. Questo percorso parallelo arte-architettura ha fornito agli alunni l’occasione di appropriarsi con maggior consapevolezza di “spazi” e di “luoghi” frequentati spesso con indifferenza, ma anche di mettere a confronto gli obiettivi della nuova architettura con alcune risposte dettate dal passato.
È da sottolineare quanto i ragazzi, superata l’iniziale perplessità che sempre accompagna l’avvio di una nuova esperienza, abbiano intrapreso questo complesso viaggio tra passato, presente e futuro, con entusiasmo e partecipazione. La lettura delle opere proposte si è svolta attraverso le voci di tutti, stimolando così l’attenzione, il recupero di conoscenze e abilità, la scoperta di nuove potenzialità.

Il percorso costruito in parallelo dalla docente di Lettere si è inoltrato tra le suggestioni con cui Venezia ha attratto viaggiatori, intellettuali e famosi scrittori di ogni epoca e da ogni dove.
Mantenendo sullo sfondo i medesimi quadri di riferimento utilizzati nella lettura delle opere alle Gallerie dell’Accademia [- la rappresentazione allegorica dello Stato – la città tra realtà e immaginazione – le vedute – gli interni aristocratici del Settecento], i ragazzi hanno intrapreso il loro viaggio tra i testi, alla ricerca, in primis, dei luoghi della città e della loro rappresentazione nel tempo, nell’attenzione per quanto in essi evocasse le atmosfere delle opere e la sensibilità estetica degli artisti. Ecco, allora, riaffiorare dalla parola letteraria le medesime figure retoriche (simboli, allegorie e personificazioni), gli stilemi, i colori, la luce, i materiali di costruzione degli edifici privati e religiosi veneziani, gli abiti, gli oggetti, i volti, i luoghi di incontro e i riti che in essi si celebravano, quasi in un gioco di prestiti dove le immagini sembravano uscire dalle opere per emergere vive nei testi e viceversa. L’analisi testuale, ha reso così possibile far risaltare gli elementi unificanti il clima culturale che nelle varie epoche ha accompagnato la particolare storia di una città unica, anche nella profusione di immaginario a cui ha dato vita.

Per fornire un ulteriore strumento di riflessione sul concetto di giustizia riconosciuto alla Serenissima e di cui si ha eco in Shakespeare, si è proposta la visione del film Il mercante di Venezia di Michael Radford presentato alla 61. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (2004). Questo ha consentito alla docente di Inglese di porgere agli alunni una scheda di lettura in lingua, accompagnata da esercizi, utile strumento per favorire la comprensione e il dialogo.

Nel secondo quadrimestre si è effettuata la visita alle Gallerie dell’Accademia dove i ragazzi hanno potuto apprezzare tante delle opere valutate in classe nonché visionare presso il Gabinetto dei Disegni e Stampe alcune incisioni raffiguranti Venezia e la riproduzione del Quaderno di schizzi di Canaletto.
Successivamente è iniziata in classe la fase di produzione che ha visto gli alunni impegnati nella realizzazione delle schede di lettura relative alle opere concordate e conservate alle Gallerie. Il prodotto è frutto di una responsabile collaborazione di gruppo che ha permesso a tutti di essere protagonisti di un comune progetto finalizzato non solo alla produzione scolastica, ma rivolto anche ad un più ampio pubblico di utenza. E con questa consapevolezza alcuni si sono prodigati

  • nella produzione della copertina del cd-rom;
  • nella realizzazione dell’immagine grafica stampata sul cd-rom;
  • nella traduzione inglese delle schede museali.

dimostrando tra l’altro di sapere rispettare i tempi di consegna che qualsiasi lavoro richiede.

“Uno studioso francese di psicologia culturale, Ignace Meyerson […] pensava che la funzione principale di ogni attività culturale collettiva fosse di produrre “opere” - œuvres, le chiamava – che, per così dire, abbiano un’esistenza loro propria. […] sono quelle che danno orgoglio, identità e senso di continuità a coloro che partecipano anche indirettamente alla loro creazione. […] le opere collettive producono e sostengono la solidarietà di gruppo. […] Ma cosa altrettanto importante, promuovono il senso della divisione del lavoro necessaria per dar vita a un prodotto […]” ( J. Bruner)

La nostra attività si conclude con la seguente realizzazione che testimonia gli obiettivi raggiunti nella piena soddisfazione di tutte le parti coinvolte.

  • Il fascicolo didattico, consultabile sul sito dell'istituto, presenta le schede di lettura prodotte dai ragazzi e corredate dai brani letterari nonché da informazioni, curiosità e quesiti.
  • Il cd-rom espone con ricchezza di immagini l’intero percorso svolto. Contiene gli approfondimenti inerenti al percorso artistico e le schede di lettura delle varie opere curate dalla docente; brani letterari e approfondimenti; la scheda di lettura relativa al film in lingua inglese con esercizi e riflessioni; la scheda relativa alla Biennale Architettura elaborata dagli alunni.
  • Le schede museali che, a disposizione presso le Gallerie dell’Accademia, si rivolgono in italiano e in inglese al giovane, e non solo, pubblico di visitatori.

La coordinatrice: Alessandra Boccato (Tecnologia e disegno)

Le docenti: Cecilia Boldrin (Lettere) e Paola Rinaldin (Inglese)

Un particolare ringraziamento alla dott.ssa Annalisa Perissa, responsabile dei Sevizi Educativi del Polo Museale di Venezia, che ha permesso agli alunni l'accesso al Gabinetto dei Disegni e Stampe delle Gallerie dell'Accademia e che ha curato le schede, Disegni e Incisioni, relative alle opere visionate.

Mirano, 15 maggio 2007

Bibliografia