PERCORSO DIDATTICO

Il progetto La Pala d’altare: Veronese alle Gallerie dell’Accademia ha coinvolto la classe 2F del corso diurno dell’I.T.I.S. “G. MARCONI” di Padova. Con questa scelta si è ritenuto opportuno continuare la felice collaborazione, iniziata da qualche anno tra scuola e musei del territorio, che ha visto la produzione di significativi elaborati. Inoltre la Convenzione, stipulata tra l’Istituto e il Polo Museale Veneziano, ha offerto l’occasione agli allievi di essere protagonisti di un ampio e complesso percorso didattico interdisciplinare. L’argomento scelto, svolto nell’ambito dell’Area di Progetto dalla docente di Tecnologia e disegno, è sembrato particolarmente adatto agli alunni del biennio che, nell’ambito della programmazione di Religione, affrontano il tema della fede esaminando le vite dei santi, riflettendo sul cammino del “credere” e valutando l’incidenza del pensiero religioso nelle scelte quotidiane. L’arte si è rivelata la migliore occasione per comprendere come, dal Medioevo al Cinquecento, il Cristianesimo abbia trasmesso il proprio messaggio ad una popolazione per la maggioranza analfabeta. Oggi gran parte di quel linguaggio, popolato di simboli, sfugge all’interpretazione dei più.

Il progetto è nato quindi con l’intento

  • di affrontare i temi religiosi attraverso le immagini, da sempre il più immediato veicolo di trasmissione concettuale, didattica, espressiva di un’epoca;
  • di fornire gli strumenti per riconoscere i personaggi rappresentati attraverso i simboli loro attribuiti;
  • di sensibilizzare i ragazzi al patrimonio storico e artistico per apprezzarne i messaggi non solo estetici, ma anche morali e civili. Questo nella convinzione che solo dei cittadini consapevoli dei propri Beni Culturali potranno aiutare le istituzioni a difenderli, tutelarli e valorizzarli.

ARTE

Per costruire se stessi è necessario conquistare e scoprire, due azioni che comportano sempre un rischio e l'esperienza estetica può provocare quella "vertigine" che si prova talvolta di fronte a un codice misterioso, un invito a conoscere qualcosa di diverso, di "straniero". Come si impara a camminare e a leggere, così si impara a vedere; e il "guardare" non è mai un'azione passiva. Il percorso artistico ha offerto agli alunni un'esperienza di "stupore", che li ha coinvolti emotivamente attivandone l'immaginazione, porgendo inoltre gli strumenti per poter leggere una facciata, riconoscere uno stile, interpretare un simbolo o un colore: una vera ricchezza. Il mio obiettivo è stato dimostrare quanto l’arte possa essere l’occasione per comprendere la cultura di un’epoca in quanto ne rispecchia gli intenti, le scoperte scientifiche e tecnologiche, le provocazioni, i disorientamenti. Partendo dal Trecento abbiamo percorso fino al Cinquecento le tappe fondamentali della cultura italiana analizzando il linguaggio del sacro sia nell’espressione delle arti maggiori che delle arti minori rilevandone gli aspetti comuni e soffermandoci ad analizzare le costruzioni geometriche applicate alle opere. Attraverso la proiezione delle immagini i ragazzi hanno viaggiato nei secoli attivando la loro capacità di attenzione e di osservazione dimostrando di saper collegare i concetti trattati e di riconoscere, con sempre maggior sicurezza, i vari santi dai simboli loro attribuiti. I concetti chiave sono il prodotto di una partecipe e comune lettura. Le uscite didattiche, proposte come necessario completamento del percorso, hanno fornito l’opportunità di vedere alcune delle opere pittoriche analizzate e di cogliere “attivamente” la diversa concezione degli spazi che contraddistingue l’architettura gotica da quella rinascimentale. Paolo Veronese, come filo conduttore del progetto, ha portato gli alunni a conoscere o riconoscere alcuni dei luoghi più significativi del territorio.

  • A Venezia, oltre alle Gallerie dell’Accademia, i ragazzi hanno visitato le chiese di San Marco, di San Zaccaria e dei Frari.
  • A Padova, accompagnati da un religioso dei rispettivi ordini (francescano e benedettino), hanno visto la basilica di Sant’Antonio e la basilica di Santa Giustina che conserva l’imponente pala del Veronese.

Ho ritenuto inoltre opportuna la partecipazione della classe al laboratorio di scrittura antica presso il Museo Diocesano di Padova per sperimentare la diversa tecnica sottesa alla produzione scritta in caratteri gotici e in caratteri rinascimentali: l’esperienza è testimoniata nella pagina di apertura che dà il titolo al cd-rom. Infine per attualizzare i contenuti presentati sia in arte che in religione, ho proposto la visione del film Cuore sacro di Ferzan Ozpetek (2005) che ha consentito alla docente di Lettere di analizzarne le complesse tematiche, poi esposte dai ragazzi in una scheda di lettura. La conclusione del percorso ha visto gli alunni impegnati nell’elaborazione delle schede di lettura relative alle opere concordate e conservate presso le Gallerie dell’Accademia. Il prodotto, raccolto nel fascicolo didattico, è frutto di una vivace collaborazione di gruppo, che ha permesso a ciascuno di esprimere le proprie potenzialità e il proprio pensiero sentendosi responsabile di un comune progetto finalizzato non solo alla produzione scolastica, ma rivolto anche ad un più ampio pubblico di utenza.

RELIGIONE

Questa è la tua ora, parti, viaggiatore
che ancora molto per te deve accadere.
Per anni sui mari ti sei avventurato,
seguendo cauto le vie delle tue carte.
Quale desiderio rende inquieto il tuo cuore,
quale marea ti sta rubando il sonno.

(Angelo Branduardi, il viaggiatore, 1992)

Se è vero che viaggiare significa incontrare modi diversi di vivere e di essere, arricchirsi di nuovi punti di vista, far entrare la novità nella propria vita cogliendo la complessità e la ricchezza dell’essere uomini, molto umilmente e tenendo conto delle difficoltà, posso dire che il percorso didattico religioso effettuato con la 2F, metaforicamente somiglia proprio ad un “viaggio”. La prima tappa è stata una ricerca dentro di noi, cercando di scoprire l’importanza della dimensione spirituale e religiosa nella vita dell’uomo e poi per ognuno di noi. Abbiamo cercato di favorire, nonostante la fatica nel trattare queste tematiche con i giovani, ma pur sempre di una bellezza e semplicità unica, un confronto vivace, sereno e rispettoso delle diverse posizioni. Facendo un brainstorming sulla parola FEDE, i ragazzi con il mio aiuto sono giunti ad una loro definizione di questo concetto, per poi arrivare a riflettere sulla parola CREDERE. Per questa “avventura” ci siamo serviti di materiale di vario genere: da quello cartaceo ai cruciverba a quello audiovisivo. La seconda tappa è stata quella dell’incontro con le vite dei santi analizzati nei vari dipinti con l’insegnante di Tecnologia. Grazie alle vite di questi santi si è giunti ad analizzare il concetto di SIMBOLO: il segno che rende visibile l’invisibile. I simboli rivelano o nascondono i significati di una fede religiosa. “Spesso l’uomo moderno è cieco di fronte al simbolo e si ferma al livello più superficiale della realtà. La Bibbia trabocca di simboli e il linguaggio della fede è un linguaggio pieno di simboli. Il simbolo apre e chiude una nuova dimensione di esperienza, che senza il simbolo rimarrebbe chiusa e sconosciuta”. (Carl Gustav Jung) La terza e ultima tappa è stata: l’attualizzazione del messaggio evangelico vedendo cosa ci insegnano oggi i santi e i martiri nelle scelte quotidiane. Alla fine di questo breve percorso didattico mi sento di dire che parlare di santi, e soprattutto di fede, è un argomento vasto e intimo, ma a mio avviso anche affascinante e credo che i ragazzi con la loro semplicità e vivacità abbiano saputo gustare le bellezze dell’arte e l’intimo legame che c’è tra le varie discipline. In un’epoca come la nostra, in cui l’uomo sembra non avere più bisogno di comunicare con Dio, i santi tornano accanto ad ognuno di noi per mostrarci la strada della libertà. La dimensione spirituale ricorda all’uomo che può dare un senso alla sua esistenza, ma occorre “guardare con attenzione” alla realtà che ci circonda, senza avere paura di credere. Che è un po’ quello che i nostri santi hanno fatto.

Il viaggio intrapreso si conclude con la seguente realizzazione

  • Il fascicolo didattico, consultabile sul sito dell'istituto, presenta le schede di lettura relative alle Pale del Veronese prodotte dai ragazzi e corredate dai concetti chiave, da informazioni, quesiti nonché dalle vite dei santi presenti nelle opere. Ad esse seguono le letture d’opera curate dalla docente come ulteriore strumento di approfondimento.
  • Il cd-rom “Dal Polittico alla Pala” espone con ricchezza di immagini l’intero percorso svolto. Contiene gli approfondimenti inerenti al percorso artistico nonché le schede di lettura delle opere curate dalla docente e affiancate dai concetti chiave espressi dai ragazzi. Contiene inoltre le vite dei santi relativi alle pale considerate e la scheda di lettura del film curate dagli alunni.
  • Le schede museali, a disposizione presso le Gallerie dell’Accademia, si rivolgono con un linguaggio semplice ed accattivante al giovane pubblico di visitatori.
Purtroppo le poche ore a disposizione non hanno reso possibile l’accesso della classe all’aula di informatica per cui l’impaginazione del fascicolo didattico e la realizzazione del cd-rom è stata curata rispettivamente dalle docenti di Chimica e di Tecnologia. Sicuramente, aldilà di ciò, gli alunni hanno soddisfatto gli obiettivi prefissi dimostrando di saper osservare, comprendere, descrivere, collegare, valutare, spiegare, collaborare. Un successo che li accompagnerà nel loro futuro percorso scolastico e personale.

La coordinatrice: Alessandra Boccato (Tecnologia e disegno)

Le docenti: Antonietta Esposito (Religione) e Flavia Busatta (Chimica)

Un particolare ringraziamento alla dott.ssa Annalisa Perissa, responsabile dei Sevizi Educativi del Polo Museale di Venezia. Un sentito grazie inoltre alla prf.ssa Paola Tosetti, docente di Lettere, per la preziosa collaborazione e al prof. Mario Varricchio che ha curato la traduzione in inglese delle schede museali.

Padova, 15 maggio 2006

Bibliografia